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Didattica

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per l’a.s. 2016/2017

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LA VISION E LA MISSION

vision e mission

La vision e la mission sono rispettivamente l’identità e la finalità della scuola, ciò che la Scuola Secondaria di primo grado Solimena-de Lorenzo intende  conseguire in un periodo a medio – lungo termine.

In ottemperanza all’art. 1, comma 1-3 della legge 107/2015, il Dirigente Scolastico e i docenti  dell’Istituto finalizzano l’azione formativa all’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti e delle studentesse, nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze  socio-culturali e territoriali e per prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica.

Affinché si realizzi pienamente la vision dell’Istituto, è necessario che l’alunno venga adeguatamente guidato ad acquisire consapevolezza dei cardini della formazione della persona: identità, autonomia, orientamento, socialità, competenze e che, nel suo percorso scolastico, diventi protagonista della propria crescita in un’ottica di interazione con il sapere, con il gruppo-classe, con gli insegnanti e con le esperienze formative proposte.

La Mission  delineata ispira e permea il curricolo del nostro Istituto, che si pone come un terreno di scambio tra saperi disciplinari ed aspetti emotivi e socio – affettivi ed è prospetticamente orientato all’interazione mano,mente, cuore.

Compito della scuola, oggi, è quello di educare istruendo, ovvero trasmettere il patrimonio di conoscenze e linguaggi culturali, senza mai perdere di vista il soggetto che apprende; esso è unico e irripetibile e ha il diritto di essere posto al centro dell’azione educativa, accompagnato nel percorso di formazione personale e fornito delle competenze indispensabili per partecipare attivamente al proprio contesto economico e sociale.

Nel perseguire queste finalità, la scuola non può dimenticare di partecipare alla costruzione del concetto di cittadinanza, insegnando le regole del vivere e del convivere in alleanza educativa con la famiglia, in primo luogo, e con le altre agenzie educative del territorio.

Inoltre, la scuola, contribuisce alla costruzione di un nuovo umanesimo, educando alla visione sistemica del mondo, per cui ogni parte del sistema influenza le altre.

Ogni persona, in quanto parte del sistema, ha una responsabilità unica nei confronti del futuro dell’umanità, e a questa consapevolezza dovrebbe pervenire ogni alunno in ogni fase della sua formazione.

A questo la scuola può contribuire non con la semplice trasmissione di tante informazioni in vari campi del sapere, ma insegnando i nuclei fondanti di tutti gli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, guidando alla elaborazione dei loro molteplici collegamenti.

Per il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi individuati, l’intera comunità scolastica si impegna a:

  • promuovere e garantire la dignità e l’uguaglianza tra gli studenti “senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire il pieno sviluppo della persona umana;
  • porre particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio;
  • curare la formazione della classe come gruppo per la promozione di legami cooperativi e per gestire gli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione;
  • perseguire costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori e gli attori extrascolastici;
  • valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente;
  • formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale;
  • insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza (l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia) in una prospettiva complessa volta a superare la frammentazione delle discipline e integrarle in nuovi quadri d’insieme;
  • promuovere i saperi di un nuovo umanesimo – la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi – la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi della scienza e delle tecnologie – la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze – la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento;
  • diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (degrado ambientale, caos climatico, crisi energetiche, distribuzione ineguale delle risorse, salute e malattia, confronto di culture e religioni) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni ma anche fra le discipline e le culture.

Il Piano triennale assicura, altresì, l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo, percorsi inter e transdisciplinari di educazione alla parità tra i sessi, di prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.

Lo sfondo psico-pedagogico-didattico

Nella moderna società “liquida”  lo sviluppo delle conoscenze ha assunto un ritmo così veloce da rendere obsoleti in pochissimo tempo nozioni e contenuti.

Il tempo e lo spazio hanno assunto una dimensione reticolare che, se da un lato consente la fruizione “in tempo reale” della comunicazione e delle informazioni, dall’altro ne accentua la frammentarietà e la vulnerabilità. Tutto scorre velocemente, poco si sedimenta nella mente e nel cuore se non si riesce a dare “senso” alla molteplicità ed eterogeneità degli stimoli ricevuti e delle esperienze vissute.

La finalità dell’educazione, pertanto,  non può essere quella di offrire all’allievo una quantità sempre maggiore di nozioni,  ma di costituire in lui uno stato interiore profondo, una sorta di polarità dell’anima che lo orienti in un senso definito per tutta la vita. La nostra scuola deve investire sull’intelligenza, deve insegnare ad imparare (knowhow) in modo che ciascun individuo possa costruire il proprio percorso di apprendimento che lo accompagni  per  tutta la vita (life-long learning) e affrontare in modo adeguato le sfide poste dalla complessità della società conoscitiva.

Proprio perché oggi più che mai si avverte nel nostro presente un disagio profondo, un’asfissia spirituale e una desertificazione dell’anima che, paradossalmente, sono direttamente proporzionali alla quantità  dei beni materiali  di cui si dispone, la Vision della nostra scuola si proietta nell’ottica di fornire agli alunni gli strumenti necessari che consentano loro di distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è e di sviluppare, conseguentemente,  un’identità libera e consapevole, di quella libertà e consapevolezza che solo la Cultura sa e può dare.

Il fine dell’educazione è la maturazione globale della persona che avviene in un contesto di apprendimento caratterizzato da continue mediazioni, dall’intrecciarsi di rapporti interpersonali significativi tra allievo e insegnante, tra allievo e compagni, tra allievo e comunità territoriale. È proprio la ricchezza di queste relazioni interpersonali e compiti di apprendimento significativi che consentono la personalizzazione delle conoscenze e delle abilità elencate nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

Quando gli alunni sono motivati, il lavoro diventa meno faticoso, l’atmosfera in classe diventa positiva e di fervida attività ed ognuno si sente impegnato in qualcosa che soddisfa una sua esigenza, che gli dà gioia anche se richiede attenzione e fatica. La ricerca di senso motiva gli alunni rendendo il lavoro scolastico più proficuo e meno faticoso.

La Personalizzazione si concretizza nel mettere al centro del processo formativo la persona in tutta la sua interezza, unicità e originalità: esiste l’alunno, con le proprie capacità, le proprie attitudini, le proprie potenzialità, i propri tempi, i propri stili di apprendimento. Per lui l’insegnante definisce obiettivi formativi adatti e significativi, mette in atto strategie educative che permettono il raggiungimento del massimo per lui possibile.

In questa direzione si muove l’educazione come PROMOZIONE dell’identità personale, identità che non può mai essere compiuta e realizzata una volta per tutte, ma resta aperta per la vita intera, non soltanto per il periodo scolastico. Personalizzare è perciò dare a ciascuno secondo le proprie esigenze di crescita che sono uniche e irripetibili, proprio come unica e irripetibile è la persona. Perché la personalizzazione sia agita e non rimanga una dichiarazione d’intenti, occorre superare la tentazione di proporre a tutti gli stessi apprendimenti con le stesse modalità e gli stessi tempi.

Nell’ottica di perseguire la Vision e la Mission, la scuola individua finalità e obiettivi formativi.

  • Finalità educative
  • Continuità
  • Indicazioni metodologiche
  • Modalità di intervento
  • Indicatori per la rilevazione del comportamento
  • Criteri per l’ammissione alla classe successiva
  • Criteri per l’ammissione all’esame