Scuola secondaria di primo grado "Solimena - De Lorenzo " di Nocera Inferiore
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Solimena - De Lorenzo

Didattica

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Le nuove Indicazioni confermano la validità dell'impianto educativo e culturale della scuola di base italiana che si è venuto consolidando nel corso di tanti anni, con le sue vocazioni di accoglienza e di inclusione. Consapevoli che occorre ripensare a fondo al modo di essere della scuola è necessario garantire, in uno scenario mutato, anche dal punto di vista demografico, delle competenze più solide ai nostri giovani a partire dalla padronanza della lingua italiana, dalle capacità di argomentare e di risolvere problemi, dall'incontro con il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale e dalle competenze digitali.
In definitiva ciascun cittadino italiano e quindi d'Europa deve disporre di un'ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile ad un mondo in rapido mutamento caratterizzato dalla forte interconnessione dell'aspetto sociale con l'economico. L'Italia recepisce come obiettivo generale del processo formativo del sistema pubblico di istruzione il conseguimento delle competenze chiave definite dal Parlamento Europeo con le Raccomandazioni del 18 dicembre 2006. Il quadro di riferimento, dunque, delinea otto competenze chiave:
1. comunicazione nella madrelingua;
2. comunicazione nelle lingue straniere;
3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4. competenza digitale;
5. imparare a imparare;
6. competenze sociali e civiche;
7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8. consapevolezza ed espressione culturale.
Le competenze chiave sono considerate tutte importanti, perché ciascuna di esse contribuisce a migliorare la società della conoscenza. Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro, ma è necessario sottolineare che aspetti essenziali ad un ambito favoriscono la competenza in un altro. La competenza nelle abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) sono fondamentali per l'apprendimento, così come l'imparare ad imparare aiuta l'assimilazione. Il quadro di riferimento tiene conto di diverse variabili: il pensiero critico, la creatività, l'iniziativa, la capacità di risolvere i problemi, la valutazione del rischio, l'assunzione di decisioni e la capacità di gestione costruttiva dei sentimenti. Tutti questi fattori svolgono un ruolo importante per le otto competenze chiave.
Per queste sue finalità e per la sua collocazione, ponendosi a cavallo tra la scuola primaria e quella secondaria di secondo grado, viene posta molta attenzione da tutti gli operatori scolastici a considerare gli alunni ad essa affidatale non come “tabulae rasae” bensì come portatori di un chiaro background personale, familiare e scolastico.
A tal fine l’insegnante responsabile della continuità segue il passaggio: da un’iniziale conoscenza tra gli alunni delle prime medie e gli alunni di quinta elementare, futuri iscritti, con la partecipazione di questi ultimi a momenti particolarmente significativi (letture in biblioteca, manifestazioni varie) all’eventuale sorteggio nel caso di esubero di richieste in una sezione.
La stessa insegnante, oltre che porsi da “ponte” tra le insegnanti delle scuole elementari di bacino della scuola e le insegnanti della scuola, raccogliendo e trasmettendo informazioni relative alla sfera socio-relazionale e prettamente degli apprendimenti ai consigli di classe, cura il passaggio dalle elementari alle secondarie, accogliendo genitori ed alunni e organizzando incontri per i genitori degli alunni in entrata per la stipula del patto di corresponsabilità.
All’interno della continuità si intersecano i percorsi di accoglienza e di orientamento volti a garantire una efficace continuità del processo di crescita degli alunni.
Il Curricolo, secondo le nuove indicazioni, integra nelle unità fondamentali, le otto competenze europee per l'apprendimento permanente. Pertanto, nel rispetto di quanto previsto dalle "Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012", il Curricolo della Scuola Solimena-De Lorenzo è stato organizzato in tre sezioni:

La sezione A in cui ciascuna disciplina è stata suddivisa in moduli, nei quali sono elencati i contenuti con le rispettive conoscenze (risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento; raccomandazioni del Parlamento Europeo23/04/2008 -EQF) ed abilità (capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi). Le conoscenze e le abilità concorrono allo sviluppo delle competenze, ovvero, allo sviluppo della comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale (nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia). Ciascun modulo ha una scansione temporale per favorire la costruzione anche di percorsi interdisciplinari che si intersecano con i disciplinari al fine di garantire una trasversalità, una multidisciplinarietà e una transdisciplinarietà nella scuola.

La sezione B è composta da uno schema in cui sono elencate evidenze, compiti significativi e compiti semplificati.

Le evidenze rappresentano il nucleo essenziale della competenza sono aggregati di compiti, di "performance" che, se portati a termine con autonomia e responsabilità ancorché in modo graduato per complessità e difficoltà nel corso degli anni testimoniano "l'agire competente". I docenti, nel loro percorso programmatico, strutturano le occasioni e le consegne in modo che gli alunni, nello svolgimento di compiti significativi, di unità di apprendimento, nel lavoro quotidiano, agiscano in modo da mostrare le "evidenze" e i livelli di competenza posseduti.

I compiti significativi sono soltanto esempi di attività da affidare agli alunni. La competenza non è un oggetto fisico, ma un sapere agito. La si può vedere e apprezzare solamente se viene agita in contesto per risolvere problemi e gestire situazioni. Non si può, dunque, perseguirla, né valutarla, se non quando vengono affidati agli alunni dei compiti non banali che essi potranno portare a termine in autonomia e responsabilità, utilizzando i saperi posseduti.

I compiti semplificati (o compiti essenziali) sono strutturati in modo da poter mostrare le "evidenze" della competenza. Il grado di difficoltà, la complessità, l'ampiezza dell'ambito di applicazione può essere variabile.

La sezione C comprende i livelli di padronanza in cui viene valutata la padronanza della competenza chiave nel suo complesso.
Attività di recupero: ha come finalità il recupero delle abilità di base e prevede uno sportello didattico attivo nell’ultima settimana di ogni mese. Verranno utilizzati i seguenti metodi: • tutoring; • mastery learning e le seguenti strategie operative: • schede autocorrettive, workbook; • rinvio a testi (libri di testo e alternativi); • materiale di sviluppo integrativo (sussidi e materiali audiovisivi, giochi scolastici, ecc.) • ripetizione degli argomenti e presentazione collettiva; • lavoro di gruppo.

Attività di potenziamento: ha come finalità il consolidamento e il potenziamento delle abilità nelle diverse aree disciplinari. Sono previsti: • corsi di greco per gli alunni delle classi terze che si iscrivono al classico tradizionale; • corsi di latino per gli alunni delle classi terze che si iscrivono ai licei; • corsi di potenziamento di matematica e scienze per le classi terze; • Vari laboratori per il potenziamento delle competenze chiave in lingua italiana, matematica e scienze

COMPORTAMENTO

  • Rispetto del Regolamento di Istituto e delle regole di convivenza civile
  • Autocontrollo e atteggiamento rispettoso nelle relazioni interpersonali
  • Rispetto e responsabilità di comportamento verso i compagni, i docenti, il personale ATA, il patrimonio della scuola e di terzi
  • Corretto utilizzo delle strutture, degli strumenti, e dei materiali nel rispetto delle norme di sicurezza
  • Correttezza dei comportamenti durante le verifiche
  • Partecipazione alle lezioni con il materiale richiesto per le attività

FREQUENZA

  • Regolarità nella frequenza
  • Numero di assenze e ritardi
  • Assenze/ritardi in occasione di verifiche e valutazioni
  • Numero di uscite anticipate
  • Omissione di dovute giustificazioni

ATTEGGIAMENTI METACOGNITIVI

  • Partecipazione, interesse, motivazione al dialogo educativo
  • Responsabilità e collaborazione nelle attività didattiche
  • Impegno e costanza nello studio a casa, rispetto delle consegne
  • Capacità di autoregolazione e autodeterminazione
  • Volontà di recupero, di approfondire, di fare ulteriori esperienze

 

CORRISPONDENZA tra DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO e VOTO


Comportamento

Frequenza

Atteggiamenti metacognitivi

voto

Valutazioni positive

 

 

 

Comportamento esemplare
Rispetto delle regole di convivenza civile dell’Istituto

Frequenza costante, assidua e regolare

Partecipazione collaborativa, fattiva e propositiva al dialogo educativo

10

Comportamento corretto
Rispetto delle regole di convivenza civile dell’Istituto

Frequenza  regolare

Partecipazione collaborativa al dialogo educativo

9

Comportamento  adeguato
Rispetto delle regole d’Istituto

Frequenza abbastanza regolare. Qualche ritardo

Positiva partecipazione al dialogo educativo e di studio

8

Comportamento non sempre corretto:  
Infrazioni  non gravi al Regolamento, sanzionate senza allontanamento dalle lezioni

Frequenza non sempre regolare. Frequenti ritardi

Non costante partecipazione al dialogo educativo

7

Comportamento sovente  scorretto; richiami e note, disturbo del regolare svolgimento delle lezioni.
Numerose infrazioni  al Regolamento di Istituto con sanzioni con e/o allontanamento
dalle lezioni inferiori a 15gg

Frequenza non sempre regolare. Continui e sistematici ritardi non autorizzati

Saltuaria  partecipazione al dialogo educativo e di studio

6

Valutazione insufficiente

 

 

5

-Comportamenti  gravemente scorretti che hanno determinato sanzioni con allontanamento dalla comunità scolastica superiori a 5 gg.
-Mancata progressione, cambiamenti o miglioramenti nel comportamento  e nel percorso di crescita e maturazione a seguito delle sanzioni di natura educativa irrogate

 

 

Il Consiglio di Classe, nel rispetto della normativa vigente, procede alla valutazione dell'alunno qualora le sue assenze non superino i tre quarti dell'orario annuale personalizzato (commi 1 e 2 art. 10), considerate le deroghe deliberate dagli organi collegiali.

E' ammesso all'esame di Stato l'alunno che:
a) abbia raggiunto gli obiettivi minimi di conoscenze, competenze e abilità fissati dal C.d.C., riportando la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta;
b) presenti un quadro globale costituito da molte sufficienze ed insufficienze non gravi in non più di tre discipline, eccezion fatta per la condotta che deve essere minimo 6/10

Nel giudizio di ammissione sono presi in considerazione anche:
a) la partecipazione attiva e responsabile alle attività curricolari ed extracurricolari, quali corsi di ampliamento dell'offerta formativa che consentono di realizzare significativi progressi nell'apprendimento rispetto alla situazione di partenza;
b) l'interesse mostrato e la frequenza regolare del corso di studi e dei corsi pomeridiani;
c) la correttezza del comportamento nei rapporti con i docenti e con i compagni nel rispetto delle regole della comunità scolastica.

Non si ammette all'esame di Licenza l'alunno che:
1. presenti un quadro complessivo gravemente insufficiente;
2. abbia evidenziato nel corso degli studi uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari non producendo progressi significativi nell'apprendimento, manifestando capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo;
3. abbia seguito infruttuosamente corsi di recupero o potenziamento in orario curriculare o pomeridiani organizzati dalla scuola per colmare lacune conoscitive reiterate;
4. non abbia maturato un metodo di studio adeguato anche a causa della frequenza non assidua, e pertanto non sia riuscito ad acquisire i contenuti disciplinari e a raggiungere gli obiettivi formativi fondamentali per affrontare gli esami di Licenza;
5. l'alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10 .
Viene dichiarato non ammesso alla classe successiva:
1. l'alunno che presenti un quadro gravemente insufficiente in tutte le materie, avendo evidenziato nel corso dell'anno uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari e che, non ha maturato un metodo di studio adeguato, non ha acquisito i contenuti disciplinari e gli obiettivi formativi fondamentali per proseguire gli studi;
2. l'alunno che presenti un quadro globale di insufficienze anche non gravi, ma generalizzate in tutte le discipline, conseguenti ad una partecipazione e ad un impegno discontinui che non hanno prodotto progressi significativi nell'apprendimento, e/o che abbia manifestato capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo per affrontare gli studi successivi;
3. l'alunno che, pur presentando delle sufficienze, abbia però un quadro globalmente negativo con più di tre insufficienze gravi e che abbia evidenziato durante l'anno una partecipazione ed un impegno discontinui ed un metodo di studio inefficace per l'acquisizione degli obiettivi minimi disciplinari richiesti per il proseguimento degli studi;
4. l'alunno che abbia riportato una valutazione della condotta inferiore a 6/10.

Ammissione con voto di Consiglio
Per gli studenti che in sede di scrutinio finale (giugno) presentino non più di tre valutazioni insufficienti non gravi, il Consiglio di classe, dopo aver valutato la possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate (mediante uno studio personale da svolgere autonomamente nel periodo estivo), li ammette all'anno successivo, dando comunicazione alle famiglie. (La comunicazione avviene per iscritto, con una lettera, nella quale vengono specificate le materie in cui l'alunno non ha raggiunto la sufficienza).

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